Uomini e Terre in Canavese tra età Romana e Medioevo
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Word Count
117,000 words, Guess
Page Count
468 pages
Physical Format
Ottavo
Identifiers
- ISBN-1088-86539-08-2
- ISBN-1388-86539-08-2
- Open LibraryOL11588525M
Description
Marco Cima, con il volume Uomini e Terre in Canavese tra età Romana e Medioevo completa l’analisi archeologica del territorio secondo un excursus cronologico avviato con il precedente (“L’Uomo Antico in Canavese”). Nello specifico, qui viene indagato il complicato periodo formativo dell’insediamento umano, a partire dall’età Romana, fino al pieno Medioevo, con un’analisi più dettagliata, condotta fino al XVIII secolo, del bacino interno dell’Orco, rivelatosi un ambiente particolarmente conservativo. </br> L’autore indaga con particolare attenzione periodi storicamente complicati e poco noti sul piano archeologico, come la tarda età Imperiale o l’alto Medioevo, cercando di comporre un primo quadro d’insieme delle conoscenze, al fine di proporre al lettore un’analisi territoriale completa.</br> Il libro si propone anche come strumento utile per la pianificazione e la gestione del territorio, in quanto offre un quadro di conoscenza dell’archeologia riscontrato a livello di singola entità territoriale.</br> Oltre centocinquanta missioni di rilevamento territoriale hanno consentito di analizzare nel dettaglio il territorio canavesano tra il Lago di Viverone, Volpiano, Piano Audi e la chiusura settentrionale della catena alpina e di raccogliere un’immensa mole di dati e di materiali che testimoniano la formazione del tessuto antropico di questa terra divisa tra la pianura e le grandi vallate.</br> Studiando nel dettaglio il territorio sono emerse delle peculiarità che si è inteso presentare ai lettori, come il precoce sviluppo della metallurgia del ferro a partire dalla metà del I millennio a.C., oppure le prime testimonianze di manifatture ceramiche attestate in età Romana.</br> Il rapporto si sofferma sul significato di “area di strada” rivestito sin dalla protostoria dall’ambiente eporediese e sulle ricadute che questo ruolo di cerniera alpina ha prodotto sulla formazione del paesaggio antropico. In contrapposizione l’autore analizza il grande ambiente dell’Orco appartato e conservativo, all’interno del quale si sono ritrovate forme insediative antiche, ancora connotate secondo le prime strutture medievali tipiche della penetrazione nell’ambiente libero della foresta. Connettendo la grande massa di dati archeologici e di testimonianze materiali rilevate sul terreno, è stato possibile individuare anche un cospicuo patrimonio monumentale in attesa di essere salvato da un degrado che diverrà presto irreversibile e rispetto al quale la nostra generazione ha delle responsabilità quanto meno morali.</br> Nel complesso, si è cercato di collocare nella propria cornice storica ogni evidenza, anche se talora questo fatto è risultato arduo. </br> La prima parte comprende una breve trattazione nella quale si sono confrontati i dati canavesani con la grande storia, scoprendo talora che anche questa terra marginale, chiusa tra la pianura e le montagne, con le sue lotte e le sue contraddizioni, ha contribuito a scrivere pagine importanti di storia europea.</br>
Subjects
Topics
Series Statement
- Archeologia & Ambiente
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