Contributions

  • Panvini, Guido, editor - Contributor
  • Baldi, Benedetta, editor - Contributor
  • Cammarano, Fulvio, editor - Contributor
  • Cavazza, Stefano, editor - Contributor

Publication

2016 - Viella, Roma, Italy

Language

Italian

Word Count

0 words, Guess

Page Count

0 pages

Identifiers

and 1 more

Classifications

  • DDC320
  • LCCJA75.7 .D45 2016
  • LCCJA75.7.D45 2016

Description

Nonostante la sua importanza, la categoria di “delegittimazione” non ha ancora ricevuto una specifica attenzione da parte della storiografia internazionale, per quanto venga sempre più spesso utilizzata dal linguaggio politico, giornalistico e talvolta anche in ambito scientifico. Ritenuta parte di processi più generali o sottomessa ad altri fenomeni, quali le crisi politiche o le transizioni di regime, la delegittimazione non ha ancora trovato uno spazio autonomo nelle ricerche degli storici. Da un punto di vista interpretativo, il nucleo concettuale del problema rimane quello affrontato da Carl Schmitt nei suoi saggi degli anni Venti. Ma Schmitt scriveva e teorizzava dopo la grande guerra, negli anni del bolscevismo e del nascente nazismo. Come è possibile che in democrazia la figura dell’avversario come hostis resti ancora centrale? Per la prima volta una serie di ricerche contribuisce a fare chiarezza su un tema centrale non solo per la comprensione della storia d’Italia nella seconda metà del Novecento, ma anche sulla crisi del modello democratico in corso nell’Unione Europea.--

Subjects

Series Statement

  • Libri di Viella -- 233, 235, 289, 295

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